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Terzo giorno

   
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ITINERARIO ATTUALE

Dalla cima del Monte di Gonare, dalla quale si ammirano le vallate di Marreri, i monti di Bitti e della Gallura, si scende dal lato sud del monte e ci si addentra in un bosco di lecci e querce in direzione della chiesa di San Francesco.
Da questo sito è possibile ammirare la cittadina di Orani, in cui si trova la chiesa pisana di Sant'Andrea.

Sosta e visita di Orani.

Si riparte verso la località Sa Costa attraverso un sentiero che conduce alla chiesa di Santu Paulu.

Si risale quindi verso le miniere del talco e si entra nel territorio di Oniferi, addentrandosi in un folto bosco dove predomina la quercia da sughero. Si prosegue in direzione di Soloai, promontorio che sovrasta il paese di Oniferi, nel quale anticamente sorgeva un villaggio nuragico.
Si prosegue verso le domus de Janas Sas Concas, che si potranno visitare.

 ITINERARIO DELL'800

La vegetazione...
“Qua e la si intravedeva un terreno prativo che si estendeva a perdita d’occhio, giallo di ranuncoli e meraviglioso anche per il rigoglio dell’erba, degli asfodeli e dei papaveri che stavano nel mezzo. Pecore bianche e nere facevano tintinnare i loro campanacci mentre pascolavano e pareva che i tordi accogliessero come una sfida questa musica alla quale prontamente rispondevano[...]"

I fiori...
“Anche qui i fiori erano numerosi, come in qualsiasi altro luogo della Sardegna. Gli asfodeli solleticavano i garretti dei cavalli e, oltre gli anemoni, vanno ricordati il croco di montagna, il cisto e le peonie selvatiche di colore rosa pallido. Queste ultime fioriscono ancora meglio ad un’altitudine di circa settemila piedi fra il muschio e l’erba che crescono ai piedi delle querce più alte."

(Citazioni tratte da Charles Edwardes, Sardinia and the Sardes, 1889. Traduzione a cura di Lucio Artizzu. Nuoro, Illisso, 2000)

Sosta pranzo all’agriturismo Contones, situato in una posizione centrale rispetto ad un’importante zona archeologica che comprende, nel raggio di circa un chilometro una decina di nuraghi (Nuraghe Corodda, Nuraghe Murtas, Nuraghe Ola, Nuraghe ‘e Oraschile, Nuraghe ‘e Istirilo, Nuraghe Tiddatzi, Nuraghe Predosu, Nuraghe ‘e Santu Predu, Nuraghe ‘e Muros de Mancosa, Nuraghe Curtu, Nuraghe S'Enerosu, Nuraghe S’Iscopa, Nuraghe Janna ‘e Ormica, Nuraghe Brodu, Nuraghe ‘e Carbai) e tre insediamenti ipogeici: Sas Concas, Sas concas de Brodu, e Sas Concas de Orane.

Dopo la sosta pranzo si riparte verso il canale di Oraschile in territorio di Orani, costeggiando Punta Mareserra. Si percorre la vecchia via di transumanza in direzione Nurdole. Oltrepassata la vecchia Nuoro-Macomer, si passa a Funtana Sa Menta, per far abbeverare i cavalli.

Si prosegue quindi verso il Nuraghe Nurdole (situato a 637 m.) costeggiando la Punta Cartoliche. Il villaggio nuragico di Nurdole domina un vasto paesaggio.

Dopo una breve sosta e una visita al sito nuragico, si continua a percorrere la via di transumanza verso la località Loghelis, percorrendo il Gutturu Intremontes, via di transumanza che collegava Nuoro col Goceano. Ci si addentra quindi nell’altopiano di Sa Pruna a circa 700 m sul livello del mare. Zona ricca di una vegetazione caratterizzata da querce da sughero e querce. Questo altipiano, è caratterizzato da grandi rocce scolpite dal vento e dall’acqua che si stagliano maestose nel paesaggio.

Si raggiunge su Gutturu de su Crapione, altra via di transumanza che collega l’agro di Nuoro a quello di Orune.

Si attraversa l’altopiano di Godurvio verso il nuraghe e la Contonera ‘e Lardine, dopo aver atraversato il rio Funtana e Gasones. Si raggiunge la casa cantoniera e si arriva infine all’agriturismo Costiolu, termine ultimo del viaggio, dove si pernotta.