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Primo giorno

   
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ITINERARIO ATTUALE

La tappa parte dall’agriturismo Costiolu, situato nel territorio di Orune e il percorso si snoda attraverso i boschi di sughero. Si scende quindi lungo il costone che porta verso la vallata di Marreri. Da qui si gode di un magnifico panorama che spazia dalle montagne sino al mare in un andamento collinoso e variegato per forme e colori.

Arrivati in fondo alla valle si risale il lato opposto e si inzia la salita verso Nuoro. Sulla sinistra il paesaggio è caratterizzato dalla vegetazione tipica della Sardegna, mentre sul lato destro domina una grande pineta risalente al secolo scorso. Si entra nella città di Nuoro dalla zona situata in prossimità della chiesa della Solitudine, ai piedi del Monte che sovrasta la città, l’Ortobene.

A Nuoro si visita il museo dedicato alla scrittrice nuorese Grazia Deledda, premio Nobel della letteratura nel 1926.

La sosta pranzo è presso il ristorante Ciusa.

Dopo il pranzo si percorrere un’altra vallata del monte Ortobene, sulle pendici opposte della prima. Si tratta della vallata di Locoe, ricca di oliveti e rinomata per le vigne del Cannonau Doc.

Di fronte si staglia il monte di Oliena, il Corrasi, con la sua cima calcarea bianca.
Ci si dirige quindi verso il centro equestre Equiturs, situato ai piedi del monte Nieddu, dove effettueremo la cena a il pernottamento.

 ITINERARIO DELL'800

Nuoro...
 "Nuoro si trova su un altipiano granitico alto 581 metri sul livello del mare. Una trentina d’anni fa era un paese abbastanza grande e importante; allora la sua popolazione rientrava meglio in quella categoria, mentre il nuovo titolo di città è ancora molto poco rappresentativo della realtà. Tutto ciò che la nuova città può far vedere per giustificare questa qualifica è esser la sede del vescovo, di un intendente generale, di un comandante militare della provincia, etc.[...]"

Perda Ballerina...
"Non lontano da Nuoro viene mostrata al visitatore una curiosità naturale, detta Perda ballerina ('Pietra che balla’): consiste in un grande blocco di granito che l’erosione ultrasecolare ha corroso in maniera tale che poggia soltanto con una piccolissima estremità inferiore sopra un’altra pietra di uguale natura, sulla quale rimane in perfetto equilibrio; in modo che, nonostante la grandezza della roccia, che non misura meno di 14 metri di circonferenza e 2,5 m di altezza, la si fa muovere facilmente con una semplice spinta di mano [...]"

Monte Ortobene...
"Ad est la città è dominata da una grande montagna, anch’essa granitica, il Monte Ortobene, sulla quale si trova una cappella votiva, dedicata alla Santa vergine col nome di Santa Maria del Monte; seguendo la strada attuale per Baddimanna, si arriva presto in mezzo agli olivi, che continuano a destra del cammino, quasi senza interruzione, fino al villaggio di Oliena."

 

(Citazioni tratte da Alberto Ferrero Della Marmora, Itinéraire de l’île de Sardaigne pour faire suite au voyage en cette contrée, Torino, Frères Bocca, 1860, 2 vol.; trad. it. e cura di M. Grazia Longhi, Itinerario dell'isola di Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1997)