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Secondo giorno

   
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ITINERARIO ATTUALE

Si parte per una tappa che impegnerà tutta la mattina lungo un sentiero al di sotto del Supramonte attraverso le località Tuones, Daddana, Dogones Settile, Osporrai e Conchedda Longa.  Si passa cosi nel territorio di Orgosolo, immersi in un fitto bosco secolare, in una natura incontaminata, attorniati da massicci calcarei e suggestive cime la cui roccia è stata scolpita nei secoli dal vento e dall’acqua.

Per ammirare ancora meglio lo spettacolare paesaggio si sale verso il punto panoramico di Punta Solitta (1206 m). Si prosegue verso la Funtana Giovanni Attu e Murgugliai.

Si continua il cammino cavalcando sotto la cima di Preda Longa (1318 m), Punta Sa Pruna (1389 m), verso S’Iscala de sa Verbeche, situato sotto la Punta Lolloine, alta 1351 m. Si passa sotto Fruncu sos Cuzzos (1367 m), poi verso punta Gantinarvu (1239 m.) e si entra quindi nella Janna ‘e Iscoli dove verrà effettuata la pausa pranzo presso la fonte Sa Vuche ‘e Ottulu all’ovile Ottulu.

Si riparte nel primo pomeriggio costeggiando s’Ischina Cabaddaris in località Aspiddai verso Su Cubile Sas Sinipides dove si prevede la cena con i pastori e il pernottamento in tenda presso i tradizionali pinnettos.

 ITINERARIO DELL'800

Punta Solitta e Orgosolo...
"Oliena è situata pressappoco nel punto in cui le due catene si uniscono descrivendo un angolo. Quella che va da nord a sud forma una linea diritta; in alcuni punti è tagliata a picco, con pareti verticali naturali di diverse centinaia di metri d’altezza. Una delle cime principali, senza contare quella che domina il paese, si chiama “la Soletta”. L’altra catena procede approssimativamente da nord-nordest a sud-sudovest. Proseguendo ai piedi della catena, in direzione nord-sud, che finisce pressappoco col Monte Novo, si trova il paese di Orgosolo e più lontano si incontra il cammino che conduce al valico di Corr’e Boi. Orgosolo è conosciuta nell’Isola per l’indole aggressiva e la cattiva reputazione degli abitanti, considerati il flagello dei paesi circostanti [...]".

(Citazione tratta da Alberto Ferrero Della Marmora, Itineraire de l’‘île de Sardaigne pour faire suite au voyage en cette contrée, Torino, Frères Bocca, 1860, 2 vol.; trad. it. a cura di M. Grazia Longhi, Itinerario dell'isola di Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1997)