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Quarto giorno

   
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ITINERARIO ATTUALE

Si percorre la vallata di Ghistorrai e Talesso in direzione di Donnortei (1138 m), dove si trova un importante parco naturalistico.

Da qui è possibile accedere alle piste da sci sui Monti del Gennargentu. Dal parco naturalistico si scende verso Mattaleo. Si ha qui il ricongiungimento di due fiumi, il Rio su Troccu e il Rio Aratu che scendono dal Bruncu Spina rispettivamente dal versante di Desulo e da quello di Fonni. Si osserva qui un cambiamento di vegetazione caratterizzata da castagneti, ciliegi e noci.

Risalendo sul costone si arriva a Genna Jacca dalla quale si inizia ad intravedere tutta la zona del Mandrolisai, parte del Marghine e dell’Oristanese. Si arriva quindi al Passo Tascussi, uno dei passi più alti della Barbagia. Tascussi è meta di pellegrinaggio dei devoti alla Madonna della Neve. Si effettua qui la pausa pranzo degustando i prodotti tipici di Desulo. Si scende verso il paese, attraverso un fitto bosco di castagni, noccioli, noci e ciliegi coltivati per il legname e i frutti.

Si entra così a Desulo, centro montano costruito lungo il costone ombroso della montagna, caratterizzato da abitazioni in scisto. Molto noti i lavori delle ricamatrici delle camicie. Gli abiti tradizionali sono ancora indossati quotidianamente dagli abitanti più anziani. Sono presenti anche molti artigiani del legno.

Si oltrepassa il paese percorrendo una strada sterrata verso Aritzo. Guadiamo il fiume Occile in direzione della Funtana Sa Ceressia. Sartu Asuai, Su Au de is Molinos, su Laccheddu. Arriviamo quindi all’ovile Canale Figu poi all’agriturismo Aradonì dove si pernotta. L'agriturismo è caratterizzato da bungalow costruiti a forma di pinnettu, ispirandosi all’architettura tipica delle costruzioni ammirate sul Supramonte.

 ITINERARIO DELL'800

Monte Spada...
"È del tutto naturale che, dopo aver fatto il giro del Gennargentu [...] sino a Fonni io scelga quest’ultimo villaggio, che ne è il più vicino, per far arrivare più direttamente il mio lettore sulla cima del gigante della Sardegna. Il sentiero che all’uscita di Fonni conduce al monte passa dapprima ai piedi di una montagnola che dista due chilometri dal villaggio e sulla quale si trova la chiesa di Nostra Signora del Monte; vi si celebra tutti gli anni una festa con gran concorso di folla: da lì si passa ai piedi occidentali di una montagna quasi isolata detta ‘Monte Spada’, pressoché conica con la cima a 1.626 metri di altitudine sul livello del mare. Il suolo percorso in tutto questo tragitto, disseminato qua e là da qualche albero, è esclusivamente granitico, come pure la quasi totalità del Monte Spada, di cui solo la cima è scistosa; a partire da questo punto il granito si nasconde sotto lo scisto che è la roccia dominante di tutto il gruppo verso il quale ci si dirige". [...]  

Bruncu Spina...
"Questa cima conta 1.918 metri d’altitudine sul livello del mare e di conseguenza è il punto più alto di tutta l’Isola [...]. Da questo punto si gode un panorama sconfinato, che oserei quasi paragonare a quello che ho visto dalla cima dell’Etna; lo sguardo abbraccia tutta l’Ogliastra e il Tirreno che la bagna, la torre di San Pancrazio e il castello di Cagliari con l’intero golfo, compresa la penisola di Sant’Elia e il capo Pula; a ovest si profilano tutti i monti che si elevano oltre il Campidano, il golfo di Oristano, il Montiferru, il Monte Mierva vicino a Bosa, la cima del Monte Santo di Torralba e tutta la catena del Limbara, dietro la quale si ergono il Monte Oro e il Monte Rotondo di Corsica, che da questo punto sembrano trovarsi in Sardegna".

(Citazioni tratte da Alberto Ferrero Della Marmora, Itineraire de l’‘île de Sardaigne pour faire suite au voyage en cette contrée, Torino, Frères Bocca, 1860, 2 vol.; trad. it. a cura di M. Grazia Longhi, Itinerario dell'isola di Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1997)