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Primo giorno

   
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ITINERARIO ATTUALE

Partenza Orosei

Dalla località Su Barone, si scende lungo la spiaggia sino all’altipiano e al nuraghe Golunie. Si prosegue lungo un sentiero che costeggia il mare, passando dal territorio di Orosei all’agro di Dorgali.

Si scende quindi alla cala di Osalla e si risale poi verso un piccolo altipiano, denominato Punta Nera di Osalla a causa del colore della roccia vulcanica, sino al belvedere.

Si ridiscende in seguito sino alla cala di Cartoe.
Si segue per un breve tratto il corso del rio Littu per poi addentrarsi nel bosco di lecci sotto il monte Irveri, costeggiandolo. Da questo punto si iniziano a vedere i calcari bianchi che caratterizzeranno tutto il viaggio.

Si effettua la prima sosta al parco museo S’Abba Vrisca, di Portolu Secci. Qui è possibile fare una visita guidata al museo e degustare i prodotti tipici e bevande.

Il viaggio prosegue verso il Monte Rosso. Nel valico tra i due monti è caratteristico il belvedere dal quale si può ammirare tutta la costa orientale e il Golfo di Orosei verso l’Ogliastra. Dal belvedere si costeggia in seguito il Monte Rosso sino all’ingresso di Dorgali dove si trovano le Domus de Janas, che sarà possibile visitare.

Si entra in seguito nel centro abitato di Dorgali che si attraversa da est ad ovest. Si raggiunge quindi una strada romana che inizia dall’interno del paese e scende verso il lago Cedrino. Si effettua la sosta pranzo prima del lago all’ovile Patteri, oppure, attraversato il lago Cedrino, all’agriturismo Canales.

Il viaggio continua nell’altipiano del Gollei, caratterizzato dalla presenza di numerosi olivastri e da un importante insediamento preistorico che conta nel raggio di pochi chilometri due villaggi nuragici e diversi nuraghi.

Si lascia qui il territorio di Dorgali per entrare in quello di Oliena. Si scende dall'altopiano verso le falde della sorgente Su Gologone. Da questo punto di sosta si può ammirare la conformazione rocciosa Marghine e Gullei della quale parla anche il Della Marmora. In questo sito si trovano due chiese a poca distanza tra loro: San Giovanni e Nostra Signora del Rimedio.

Si percorre ai piedi del monte la piana di Gottiddai, il tragitto è sormontato dalle montagne Uddè, Fruncu Niedu, Su Cusidore. Si prosegue poi verso Preda ‘e Littu e si accerchia, costeggiandolo, tutto il massiccio calcareo del Monte Corrasi (Supramonte di Oliena). Si attraversa quindi Janna ‘e Bentu dalla quale si intravede il paese di Oliena. Continuando a costeggiare il massiccio si sale verso il Monte Maccione.

La prima giornata di viaggio si conclude con il pernottamento al centro Maccione situato sul fianco del Monte Corrasi.

 ITINERARIO DELL'800

Orosei...
"Orosei, un tempo Urisé o Urisa, dava il nome a una baronia. Questo considerevole paese sorge ai piedi di una collina appiattita, sormontata da un residuo di colata lavica nera basaltica cha riposa su sabbioni e banchi calcarei terziari. Il fiume che scorre alla base settentrionale della collina, a pochi passi dal paese, è l’antico Ceadrus di Tolomeo, chiamato ancora oggi Cedrino. [...] Ad eccezione dei periodi di piena durante i quali entra in funzione un traghetto, si passa il fiume a cavallo, molto spesso a piedi [...]. Si vedono ancora a Orosei i resti di un antico castello adattati a prigione [...]"

Dorgali...
"Si può dire che Dorgali è posto al confine fra tre specie di terreni molto diversi, perchè sorge ai piedi di una grande montagna calcarea e poggia sul granito, mentre i basalto si mostra in filoni o in grandi colate che si sono riversate a valle. Tutto nel luogo denota un grande travaglio della natura, per cui si può affermare che questa regione è interessantissima per il geologo. Il paese di Dorgali è costruito abbastanza bene e le case sono pulite. È irrigato da una fontana abbondante che esce dal punto di congiunzione della roccia calcarea e del granito che la supporta, ma nel paese ci sono anche altre sorgenti. Gli abitanti sono attivi, laboriosi, intelligenti [...]."

Oliena e Su Gologone...
[...] se partendo da Oliena si voglia andare a Dorgali, si deve costeggiare il torrente o rio di Oliena; sulla riva destra ci sono le due chiese di San Giovanni e di Nostra Signora del Rimedio, ai piedi della grande parete dolomitica, in un luogo assai pittoresco e ombreggiato. Lì vicino si vede uscire dalla roccia calcareo–dolomitica un vero ruscello d’acqua chiara e limpida che prende il nome di ‘Fontana de su Gologone’ e che nel paese è considerato una meraviglia. La gente dei dintorni ci va nella bella stagione in allegra compagnia, e in gita di piacere per ammirare il fenomeno dell’improvviso sgorgare dell’acqua sorgiva e soprattutto per pescare e mangiare le trote che sono abbondanti e molto grandi. Il torrente di Oliena, alimentato dalle acque di questa sorgente, separa per un tratto molto esteso di terreno il calcare cretaceo e dolomitico da una specie di piana granitica che si trova a sinistra dello stesso corso d’acqua; dopo aver superato l’altezza del Gologone, non si tarda a vedere a sinistra, scendendo, una coltre di lava basaltica che ricopre il granito come un manto. Questa colata è notevole per le forme prismatiche che assumono i bordi esterni dell’altipiano; i prismi, pur difettando di regolarità, sono tuttavia i più perfetti che abbia visto tra i basalti dell’Isola. Si dà a questo lembo di lava il nome di Marghine e Gullei."

(Citazioni tratte da Alberto Ferrero Della Marmora, Itinéraire de l’île de Sardaigne pour faire suite au voyage en cette contrée, Torino, Frères Bocca, 1860, 2 vol.; trad. it. a cura di M. Grazia Longhi, Itinerario dell'isola di Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1997)